Breve guida didattica al trading online

Il miglior modo per fare trading on line è quello di seguire una serie di strategie finalizzate a ricavare il massimo introito dai propri investimenti. Prima di metterle in atto occorre però suddividere i vari momenti che precedono la contrattazione definitiva, in modo da comprendere l’utilità dei vari passaggi. Di conseguenza dobbiamo affrontare 4 fasi: quella legata alla formazione, quella relativa allo studio sui mercati, quella connessa con la modalità demo e infine quella indirizzata all’investimento. 

Come possiamo leggere anche sul sito Guidatradingonline.net, nella prima fase dobbiamo necessariamente maturare una certa dimestichezza con la materia trattata e quindi acquisire tutte le nozioni base utili per fare trading on line con maggior consapevolezza. Ciò ha uno scopo ben preciso e cioè evitare che i potenziali trader concepiscano l’eventuale investimento come un gioco. Stiamo comunque parlando di mercati finanziari le cui complesse dinamiche possono anche comportare una serie di rischi non indifferenti. L’unico modo che conosciamo per fronteggiare queste situazioni di incertezza è ovviamente l’esperienza supportata da una buona preparazione tecnica. Per questa ragione risulta importante avere una formazione professionale, la quale ci consentirà di gestire con prontezza le insidie dei mercati. 

Nella seconda fase dobbiamo applicare nello studio quello che abbiamo imparato nella prima fase, durante la quale ci sono state fornite le informazioni necessarie per comprendere le regole di mercato in maniera teorica. Infatti lo studio dei mercati consente nella pratica di comprendere nella loro interezza i diversi mercati finanziari nei quali possiamo far fruttare i nostri investimenti. Con tale premesse è facile dedurre quanto sia importante la presenza di un trader esperto che ci aiuterà ad orientarci con maggior consapevolezza tra i mercati finanziari 

Nella terza fase ci viene richiesto di trasformare in fatti ciò che abbiamo imparato e teorizzato. Di conseguenza occorre accedere ad uno dei conti demo disponibili sulle varie piattaforme specifiche di trading. Una volta iscritti possiamo investire dei soldi anche se finti con il solo scopo di imparare sul campo cosa significa fare trading on line.  

La quarta fase sarà attivata nel momento in cui avremo ottenuto dei risultati soddisfacenti dalle operazioni di trading in modalità demo. Solo allora possiamo investire denaro vero sul mercato con l’obiettivo di trarre vantaggio da quella determinata dimestichezza che abbiamo maturato nello studio e nella pratica. Tenendo bene a mente che la differenza tra coloro che guadagnano soldi e quelli che perdono non sta semplicemente nelle conoscenze acquisite ma dal modo con cui vengono utilizzate.  

Un ruolo decisivo nella nostra attività di trader sarà sicuramente il broker la cui scelta non deve in alcun modo essere sottovalutata, dato che da questa figura dipenderà il nostro successo o più generale la qualità del nostro trading on line. In pratica il broker imposta i suoi servizi direttamente da una piattaforma specifica nella quale fornisce una serie di strumenti con i quali guidare i potenziali trader. Senza dimenticare che bisogna sempre optare per una buona regolamentazione ottenuta dal broker la quale deve essere sempre garantita da un ente qualificato europeo. Da questo punto di vista c’è da dire che tutte quelle attualmente presenti on line regolamentate da organi di vigilanza europei e registrate dalla Consob e per questo motivo ritenute di ottimo livello sia per ciò che concerne la praticità d’uso e sia per quello che riguarda la sicurezza e l’affidabilità nella gestione dei propri risparmi.  

In generale possiamo affermare che il trading online può rivelarsi una attività finanziaria vantaggiosa ma solo se vengono applicate una serie di strategie mirate. Di conseguenza l’inesperienza e la semplice curiosità non portano da nessuna parte, dato che è impensabile guadagnare senza avere un’adeguata preparazione di base specie se si decide di ignorare la possibilità di affidarsi ad un broker di alta qualità, dato che a volte è proprio quest’ultima figura a fare la differenza tra chi guadagna e chi perde. 

Ragion per cui per comprendere le nozioni base necessarie per avvicinarsi a questo mondo bisogna innanzitutto diffidare da chi sostiene che sia tutta una questione di fortuna, promettendo facili guadagni senza alcun approccio professionale ma soprattutto ribadendo che non sia necessaria una formazione. Al contrario investire nei mercati finanziari è una cosa seria e per poter generare un rendimento, dobbiamo studiare attentamente i mercati e imparare con i conti demo in che modo possiamo applicare le nostre strategie. 

Conclusioni 

Con questa breve guida introduttiva abbiamo cercato di farvi capire che l’investimento nel trading online è qualcosa che tutti possono fare, basta solo che ci sia alle spalle un solido impegno e una determinazione continuativa. Il successo di questo tipo di speculazioni finanziarie dipende anche dall’atteggiamento di molte società finanziarie che per decenni hanno gestito i soldi per conto di terzi, investendoli in automatico senza tenere troppo conto delle esigenze del cliente. Inoltre il loro approccio non avrebbe più presa negli attuali mercati finanziari oramai sempre più dinamici e reattivi e maggiormente orientati ad una gestione personale che a conti fatti si rivela più affidabile e sicura consentendo al trader di fare soldi con i mercati finanziari. Senza dimenticare che nel lavoro delle società finanziare un ruolo decisivo lo hanno i fondi di investimento che finiscono per applicare elevatissime commissioni che purtroppo, a loro volta, azzerano i pochi guadagni generati. Ecco allora in sintesi qual è il vantaggio del trading on line: investire il proprio denaro autonomamente senza subire perdite dovute a pratiche scorrette. In questo modo il guadagno dipende esclusivamente dalla bravura del trader nell’affidarsi ad un broker capace di guardare ai mercati finanziari nelle loro effettive potenzialità. 

Costruzioni anti-sisma, costruire per prevenire

I progetti relativi alle costruzioni anti-sismiche si stanno orientando sempre di più verso soluzioni che prevedono l’utilizzo di materiali quali il calcestruzzo, i cui vantaggi sono molteplici dato che spiccano non solo per la loro resistenza, ma anche perché consentono di reperire facilmente manodopera specializzata per questo tipo di lavoro. A ciò si aggiunge una comprovata durevolezza e sicurezza nel corso del tempo.

Di contro si è recente diffusa la convinzione erronea che altre tipologie costruttive come per esempio quelle in legno sono più affidabili rispetto a quelle con calcestruzzo. Ovviamente siamo di fronte ad una valutazione scorretta alimentata dai recenti fatti sismici che sono accaduti nel nostro Paese e che hanno portato a convincersi della relativa affidabilità degli edifici in calcestruzzo. Sicuramente i fabbricati in legno sono più leggeri, più facili da costruire, oltre che confortevoli ed eco-sostenibili e adatti a sostenere eventi sismici, ma non sono per niente idonei per un impiego in edifici pluripiano con una resistenza al fuoco tra le più basse rispetto ad altre tecnologie. In ogni caso bisogna costruire in un’ottica anti-sismica per garantire la sicurezza delle future generazioni. In siffatto contesto la prevenzione costruttiva può risultare una soluzione ottimale al problema.

Ragion per cui per progettare un edificio antisismico occorre obbligatoriamente rispettare determinati requisiti di sicurezza, i quali sono stati appositamente stabiliti con lo scopo non solo di evitare crolli accidentali ma soprattutto di impedire che si verifichino dei dissesti molti gravi. Su questa lunghezza d’onda risulta indispensabile utilizzare materiali di eccellente qualità, come quelli utilizzati dalla YTong specializzata nella produzione di calcestruzzo e cioè di cemento armato, normale o precompresso, nel quale verranno poi immerse le barre di acciaio dimensionate a seconda del loro utilizzo. In questo senso la prefabbricazione del calcestruzzo sta gradualmente rivoluzionando l’edilizia prefabbricata, complice non solo l’ottimizzazione delle nuove tecnologie ma anche l’intero ciclo produttivo. In pratica la necessità di ottenere mirate resisten­ze per abbreviare i cicli ha comportato la messa in produzione di calcestruzzi auto-compattanti, ideali per assicurare una buona lavorabilità con bassi rapporti acqua/cemento. L’attuazione delle normative vigenti risulta assolutamente necessaria e deve essere commisurata con la tipologia di materiali anti-sismici che vengono scelti per costruire quell’edificio in particolare.

Di conseguenza se ci troviamo di fronte ad un’abitazione costruita in cemento armato dobbiamo obbligatoriamente rispettare determinati rapporti dimensionali tra travi e pilastri, discorso differente se dobbiamo costruire un edificio anti-sismico in muratura, laddove occorrerà fare attenzione agli spessori minimi e massimi dei muri portanti. Un altro aspetto che non va sottovalutato nelle costruzioni anti-sismiche riguarda la forma in pianta degli edifici dato che per resistere alle onde sismiche, essa deve essere regolare e compatta rispetto alle due direzioni ortogonali, mentre l’altezza deve rispettare precisi limiti che però cambiano a seconda del grado di pericolosità della zona sismica.

Perché affidarsi a degli esperti per fare ricorso contro una multa

In rete si trovano centinaia di siti ed articoli che parlano di come fare ricorso contro una multa, svelando di volta in volta qualche trucco che dovrebbe consentire di ottenere l’annullamento della multa senza particolari problemi. Tuttavia affidarsi a questi materiali per presentare ricorso contro una multa può essere molto pericoloso, infatti quasi tutti questi materiali presentano due problemi.

  • Danno consigli generici che secondo i vari autori sono applicabili ad ogni multa, ma non forniscono dettagli per capire se il motivo indicato può essere applicato ad uno specifico caso.

Un tipico esempio è quello relativo ai consiglio o moduli di ricorso per le multe notificate oltre i termini di legge. Nella maggioranza di questi materiali non vengono indicate le modalità per calcolare correttamente il termine di notifica della multa, portando molto spesso i lettori a contestare una multa che è stata correttamente notificata.

  • Sono materiali poco aggiornati, l’Italia è il paese in cui si producono più leggi, questo significa che ci sono continui aggiornamenti e quindi un intervento legislativo può cambiare completamente la situazione.

Cosa succede se si presenta ricorso contro una multa sulla base di articoli o formulari non aggiornati? Semplice!Il ricorso sarà rigettato con tutte le conseguenze del caso. Per questo si devono scegliere materiali prodotti da esperti del settore che sono sempre aggiornati sulla materia e aggiornano costantemente tutti i materiali messi a disposizione dei propri utenti.

Qual è la soluzione per contestare una multa ottenendone l’annullamento?

La soluzione è quella di affidarsi a degli specialisti del settore che visionano ogni giorno centinaia di verbali e che scrivono ogni giorni ricorsi contro le multe. Tale specialisti che si occupano solo di ricorsi contro le multe rappresentano per il cliente garanzia di una conoscenza approfondita delle problematiche relative a questo particolare settore, che è in costante aggiornamento. Per questo motivo se contestare una multa il consiglio è quello di affidare la redazione del ricorso a degli specialisti del settore, come gli specialisti di Soluzione Multa, i quali valutano singolarmente ogni verbale attraverso una consulenza preliminare nella quale ricercano nella multa elementi sui quali fondare il ricorso. Sul sito è presente anche un blog costantemente aggiornato, nel quale è possibile trovare risposta alle principali questioni in materia di multe per violazioni al codice della strada e cartelle esattoriali connesse con le stesse.

Guida Traghetti Tremiti: come raggiungere le Tremiti in traghetto

Le isole Tremiti sono un arcipelago a poca distanza dal bellissimo promontorio del Gargano, in Puglia. Le sei isole che compongono l’arcipelago delle Tremiti sono: San Nicola, San Domino (l’isola più grande e quella maggiormente abitata), la famosissima Capraia, nota per la sua bellezza, Pianosa, Cretaccio e La Vecchia. Il clima piacevolmente mediterraneo e la bellezza di costa e mare attirano turisti dall’Italia e dal mondo, quindi una visita a questo meraviglioso angolo del nostro paese è obbligatoria. Vediamo una piccola guida su come raggiungere le Tremiti in traghetto e gli orari delle partenze.

Tirrenia

Tirrenia permette di raggiungere le Tremiti in traghetto partendo da Termoli, un comune in provincia di Campobasso. Sono previste tre partenze giornaliere, due al mattino, alle 8:00 e alle 9:00, ed una nel primo pomeriggio, alle 15:00. Il traghetto Isola di Capraia, utilizzato per il viaggio, impiega circa un’ora e un quarto per raggiungere le Tremiti.

Traghetti Tremiti

In questo caso non parliamo di una vera e propria compagnia, ma di una società specializzata in traversate per raggiungere le isole Tremiti che si affida a diverse compagnie marittime. Vengono utilizzati sia i classici traghetti che alcuni veloci aliscafi e le partenze sono previste da Termoli tutto l’anno, da Vasto, Ortona, Manfredonia, Vieste e Peschici solo durante la stagione turistica. Tutte le traversate sono effettuate in orari diurni ed il tempo per raggiungere le Tremiti varia da 50 minuti ad un massimo di 2 ore, ovviamente a seconda del porto di partenza e del mezzo scelto. Il basso tempo di percorrenza e le numerose corse giornaliere permettono di raggiungere le Tremiti anche solo per una visita giornaliera. Va detto che sui traghetti veloci e sugli aliscafi necessari a raggiungere le Tremiti, non sono ammessi automobili e veicoli in generale, ma del resto le Isole Tremiti, anche se stiamo a San Domino e San Nicola, le due più grandi, sono caratterizzate da una piccola estensione territoriale e certo non si visitano le Tremiti per andare in giro in macchina!

I porti di partenza e i tempi di percorrenza

Diamo un’occhiata ai diversi porti italiani che permettono di raggiungere le isole Tremiti utilizzando vari mezzi, come traghetti, motonavi, idrogetti, aliscafi e così via. Nella lista indicheremo anche i tempi di percorrenza ed il periodo in cui vengono effettuate le traversate.

  1. Vieste
    Estate, da una a due ore di percorrenza.
  2. Peschici
    Da Pasqua a settembre, circa un’ora e un quarto.
  3. Rodi Garganico
    Anche in questo caso i collegamenti sono possibili solo da Pasqua a settembre. La durata della traversata è di circa un’ora.
  4. Manfredonia
    Da giugno a settembre per una durata del viaggio di oltre 2 ore.
  5. Pescara 
    Solo durante l’estate, circa 2 ore.
  6. Vasto
    Estate, un’ora circa.
  7. Ortona
    Con partenza da Ortona le corse per le isole Tremiti sono disponibili solo durante la stagione estiva ed il tempo di percorrenza è di circa 2 ore.
  8. Termoli
    Termoli è l’unico porto da cui partono corse per le isole Tremiti durante tutto l’anno. Il tempo dei collegamenti dipende dal mezzo utilizzato, così come il prezzo, naturalmente, e varia da 50 minuti a circa 2 ore.

Guida offerta da NetFerry Traghetti
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Come fare per diventare tassisti e quanta richiesta c’è in Italia?

Per diventare tassisti bisogna avere una licenza specifica che viene rilasciata dal proprio comune di residenza. Le licenze taxi sono oggetto di continue discussioni, chi ne vorrebbe meno, chi più, ma per la classica legge di mercato più sono le licenze di taxi minore sarà il valore una volta terminata la carriera di tassista. Chiaramente è molto diverso ottenere una licenza per servizio taxi Portogruaro (cittadina in provincia di Venezia) ed ottenere la stessa licenza a Venezia. Per la seconda, trattandosi di una grandissima città piena di turismo come poche al mondo, una licenza può costare veramente cifre altissime, e il comune non ne rilascia in gran quantità.

Come fare per diventare tassista in Italia?Requisiti e titoli.

La professione di conducente di taxi è disciplinata da norme che definiscono i requisiti da avere sia tecnici che professionali, li elenchiamo:

-bisogna aver compiuto i 21 anni di età

-bisogna avere cittadinanza italiana o essere cittadini dell’unione europea

-bisogna non avere condanne definitive a pene di detenzione superiori ai due anni totali

– bisogna aver eseguito le scuole dell’obbligo

-bisogna non essere titolare di altre autorizzazioni o concessioni e in ogni caso non svolgere altre attività continuative

I requisiti tecnici invece sono i seguenti:

-avere la patente di guida B

-avere il certificato di abilitazione professionale di tipo

-essere titolare di patente di guida di categoria B o superiore;

-essere titolare di certificato di abilitazione professionale corrispondente alla patente posseduta presso gli Uffici della Motorizzazione civile;

-conseguire l’iscrizione al ruolo provinciale dei conducenti di veicoli adibiti a servizi pubblici non di linea, conseguibile presso la Provincia di competenza (che sia Pordenone, Venezia, Milano);

acquisizione della titolarità di licenza taxi ed espletamento dell’attività.

La legge n. 21/1992 (articoli 8 e 9) ed il Regolamento e comunque il generale regolamento impedisce il cumulo di licenze, ovvero nessun titolare di licenza potrà gestire più vetture. L’unica forma cooperativa è quella dei famosi radiotaxi, cooperative di settore che accorpano le richieste dell’utenza convergendo sui soci (tassisti) a disposizione. I servizi di radiotaxi sono fruibili in molte province italiane, meno nei piccoli paesi. Il titolare della licenza taxi può essere solo e soltanto persona fisica, per questo non troverete intestazioni societarie, è alla pari di un artigiano o piccolo imprenditore. Il titolare deve svolgere l’attività, non altre persone.

Il servizio deve essere svolto esclusivamente dal titolare della licenza. Esistono tuttavia forme di attività tramite conducenti diversi dal titolare, quali i collaboratori familiari o il sostituto alla guida. Attualmente è sospesa la concessione di nuove attivazioni di seconda guida o collaborazioni familiari con turno integrativo, fatta eccezione per rari casi.

Orologi da polso: guida all’acquisto

L’orologio da polso può essere considerato un ottimo accessorio per l’abbigliamento che dona alle persone che lo indossano una certa eleganza e uno stile davvero impareggiabile o irraggiungibile da qualsiasi bracciale o gioiello indossato. Naturalmente questo è possibile solamente se viene scelto un modello di orologio da polso adatto, avente determinate caratteristiche che possono soddisfare il proprietario.

Si evince facilmente che la scelta di un modello piuttosto di un altro possa essere particolarmente difficile, specialmente se non si conosce il settore in questione e non si sa cosa si deve valutare per effettuare una scelta corretta. Inoltre ad aumentare ulteriormente la difficoltà vi è sicuramente la grande quantità di orologi disponibili sul mercato, appartenenti a diverse fasce di prezzo ed equipaggiati con funzionalità particolari e uniche per ogni dispositivo. Per evitare questo genere di problemi, che può sfociare in perdite di tempo e denaro, brevemente verranno elencate tutte le caratteristiche principali per poter scegliere un orologio da polso adatto alle proprie esigenze.

Il cinturino

Uno dei primi aspetti che vanno considerati durante l’acquisto degli orologi da polso è sicuramente il cinturino. Questo componente, come si evincerà facilmente, ha la funzione di tenere l’orologio legato al polso del soggetto indossatore, donando anche un certo fascino e stile davvero unici, determinati principalmente dal materiale che viene utilizzato. Generalmente i produttori d’orologi da polso utilizzano 4 materiali, ossia il cuoio, il nylon, la gomma e il metallo. Il nylon e la gomma risultano essere i materiali più economici reperibili in commercio, senza contare che la gomma stessa è perfetta per tutti gli orologi subacquei.

Invece in cuoio (che può provenire da diversi animali come mucca, coccodrillo, vitello e così via) risulta essere molto utilizzato negli orologi che devono avere maggiore eleganza e stile. Stessa cosa succede per tutti i modelli con cinturino in metallo, risultando più resistenti agli urti e perfetti per mantenere il polso fresco in caso di giornate con alte temperature.

Orologi analogici e digitali

È sicuramente da citare sicuramente l’esistenza dei orologi analogici e di quelli digitali. La prima tipologia risulta essere quella più classica e quella più diffusa a causa dell’elevata bellezza o fascino. D’altro canto invece gli orologi digitali risultano essere quelli che permettono la lettura dell’orario in maniera molto più agevolata, senza contare che è possibile trovare in commercio dispositivi equipaggiati con moltissime funzioni davvero particolari e uniche.

Cristallo dell’orologio

Il cristallo è un altro componente molto importante in un orologio da polso, dal momento che offre una grande protezione alla componentistica interna dell’oggetto in questione. In commercio esistono diversi modelli equipaggiati con cristalli di diversa tipologia e materiale. Il più costoso e sicuramente il più resistente risulta essere il cristallo in zaffiro (naturale o sintetico), particolarmente adatto ad assorbire gli urti senza graffiarsi (almeno che non si usi un diamante).

Inoltre vi è anche da citare il fatto che il zaffiro è molto difficile da rompere, quindi se trattato a dovere, dovrebbe avere una vita decisamente lunga. Gli orologi da polso più economici invece si servono della plastica (molto sensibile ai graffi) o del vetro trattato termicamente, particolarmente resistente agli urti ma facile da graffiare.

Accessori per la cucina: qual è la marca migliore

Per chi ama la buona cucina la scelta e l’uso degli accessori è fondamentale. I cibi, infatti, devono essere preparati, ed eventualmente cotti, utilizzando pentole, contenitori, stoviglie ed utensili adeguati. Ma detto questo, qual è la migliore marca di accessori per la cucina?

Ebbene, in Italia sono tanti i brand di accessori per la cucina che propongono prodotti di buona e di ottima qualità, con la conseguenza che la scelta spesso ricade su un marchio, rispetto ad un altro, anche in ragione del budget che si ha a disposizione.

Ad esempio, per quel che riguarda l’acquisto di pentole uno dei migliori brand, per rapporto qualità/prezzo, è rappresentato dal marchio Agnelli. Nel dettaglio, il gruppo Agnelli propone pentole di alta gamma ideali per la cucina e scelti da tanti ristoratori per un’offerta di prodotti che spazia dalle teglie alle tortiere e passando per tanti tipi di padelle, pentole, casseruole, tegami e rostiere.

Per quel che riguarda invece gli accessori legati al tè, al caffè ed ai dolci, uno dei brand migliori, se non il migliore, è Bialetti che è noto per proporre, tra l’altro, caffettiere robuste, resistenti ed innovative nel design. Ma i prodotti Bialetti spaziano anche dalle crepiere alle bistecchiere e passando per i montalatte, le teglie e gli stampi per i dolci, i girafrittata, le vaporiere, le tortiere, i tegami, le casseruole e tanto altro pentolame realizzato con attenzione e senza mai trascurare i dettagli.

Rimanendo nel settore delle macchine da caffè e dei prodotti per la cottura, un altro brand affidabile è De’Longhi per quel che riguarda anche forni elettrici, friggitrici, tostapane, macchine per il gelato e barbecue con griglia. De’Longhi, per innovazione tecnologica e design, è infatti leader in Italia e nel mondo nel settore dei piccoli elettrodomestici da cucina anche attraverso brand noti come Kenwood, Ariete e Braun.  

Assicurazione orologi: come e perché stipularla

Tra le tante tipologie di polizze proposte dalle compagnie operanti in Italia c’è pure quella relativa alla possibilità di poter assicurare oggetti di valore personali come ad esempio gli orologi. Con l’assicurazione per orologi, in caso di smarrimento, di danneg­giamento o di qualsiasi altro tipo di perdita, si può proteggere quello che di norma è non solo un bene dall’elevato valore affettivo, ma anche economico.

In particolare, l’assicurazione per gli orologi, che di norma protegge pure i gioielli di famiglia, gli accessori alla moda ed altri oggetti di valore personali, può essere stipulata con o senza franchigia, ed in genere ha validità pure in caso di soggiorni temporanei e viaggi all’estero. Il risarcimento scatta in caso di di furto, di rapina, di smarrimento, di perdita, ma anche in caso di danno parziale o distruzione nel limite dei massimali di polizza che sono indicati espressamente nel contratto di assicurazione. La stipula di un’assicurazione per gli orologi è ad esempio una scelta sostanzialmente obbligata per chi è un collezionista e quindi ha tanti modelli dal valore affettivo ed economico complessivamente elevato. 

In sede di sottoscrizione della polizza, la compagnia di assicurazione di norma richiede per ogni orologio da assicurare una copia dello scontrino d’acquisto (stessa cosa per gli orologi acquistati online). Inoltre, ad esempio in caso di furto, è importante che lontano dagli oggetti di valore venga custodito un elenco completo con relative foto. E per quel che riguarda gli orologi antichi di famiglia, per i quali non si dispone di scontrino, ai fini assicurativi è bene consegnare alla compagnia una copia della stima del loro valore a cura di un esperto. Chiaramente il furto, lo smarrimento o la distruzione di una collezione di orologi, stipulando una polizza, non potrà mai ripagare del valore affettivo che è stato perso, ma in ogni caso l’assicurazione potrà comunque servire per rimpiazzare il valore materiale degli oggetti preziosi. 

Come scegliere l’arredamento da giardino

Per chi ha una casa con giardino, gli spazi esterni per il relax e per il tempo libero rappresentano spesso un vero e proprio angolo di paradiso. Di conseguenza pure la scelta degli arredi per esterni è fondamentale al fine di creare sempre la giusta atmosfera anche quando in casa ci sono degli ospiti da accogliere.

Ed allora, come scegliere l’arredamento da giardino? Ebbene, nei negozi specializzati e presso le grandi catene di arredamento spesso c’è solo l’imbarazzo della scelta riguardo ai set da giardino che si possono acquistare. 

In base ai propri gusti, infatti, si può optare per un set da giardino in legno, oppure in metallo, in resina e/o in rattan. Oppure si possono scegliere varie combinazioni tra tavoli e sedie, gazebo, ombrelloni, sdraio, dondoli, amache, cuscini ed altri accessori decorativi come i vasi ed i portavasi.

I set da giardino migliori sono in genere quelli composti da tavolo e sedie in resina e rattan che, tra l’altro, sono facili da pulire e sono molto resistenti agli agenti esterni ed alle intemperie. Inoltre, per gli amanti delle grigliate in famiglia, ma anche e soprattutto in presenza di parenti ed amici, in giardino non può mancare il barbecue ed i relativi accessori.

Tra i tanti accessori tra cui poter scegliere, al fine di arredare con gusto gli spazi esterni della casa, ci sono gli innaffiatoi, la caratteristica torcia in bamboo ed i nani da giardino. Nei migliori negozi di giardinaggio, tra l’altro, per quel che riguarda i nani da giardino si può acquistare il set decorativo completo rappresentato da Biancaneve ed i sette nani.

Inoltre, se in giardino c’è una ringhiera con una spesa minima si può utilizzare, per una maggiore riservatezza negli spazi esterni dell’abitazione, un telo paravista in poliestere che è impermeabile all’acqua ed alla sporcizia. Al riguardo i migliori teli paravista sono quelli con gli occhielli antiruggine che, senza viti e senza fori, sono peraltro facili da montare.

Trattamenti della barca: antivegetativa

Chiunque abbia una minma pratica di mare, anche solo di noleggio d’imbarcazione estiva, sa che ad ogni inizio stagione è necessario eseguire bene un trattamento antivegetativo. Di antivegetative ne esistono veramente moltissime sul mercato, ma la migliore vernice antivegetativa dipende molto dalla tua barca. Capiamo anzitutto a cosa serve questo trattamento, infatti non tutti comprendono bene l’efficacia di questa vernice mandando così la propria barca alla mercè di osmosi e problemi di infiltrazione.

L’antivegetativa infatti è una vernice, molto inquinante per altro, che consente allo scafo della barca di rimanere intonso da vegetazione acquatica come alghe, denti di cane, cozze e qualt’altro si formi nel mare. Il mare è ricco di vita e di biodiversità, noterete anche da profani che è sufficiente lasciare un bastone in ammollo per vederlo entro pochi giorni ricoperto da vegetazione e biorganismi, questo accade anche sulla carena della barca, “mangiando” piano piano gli strati superficiali di vernice, fino ad intaccare la Vetroresina, in caso di barche in vetroresina. Leggi tutto “Trattamenti della barca: antivegetativa”