I. Magistrale S."P.E.Imbriani"

Amministrazione Provinciale

 

 

 

AVELLINO

 

Strumenti Scientifici al Museo Irpino

c.so Europa

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oppure inviare una e-mail a: liceoimbriani@liceoimbriani.it

Storia

La collezione

 

Nel febbraio del 1993, un gruppetto di docenti dell'Imbriani fu incuriosito da una delle tante circolari ministeriali; questa circolare invitava le Scuole a partecipare alla "Settimana della Cultura Scientifica", allora alla terza edizione. L'idea fu di partecipare ripescando i vecchi strumenti, non più in uso, dei gabinetti di scienze delle scuole medie superiori.

Tre scuole di Avellino: l'Imbriani, il De Sanctis, ed il Colletta hanno una storia ormai più che centenaria e, nel corso degli anni, molte apparecchiature dei loro gabinetti di Fisica e di Scienze sono state sostituite ed ammodernate; gli strumenti vecchi si accatastavano, ormai dimenticati, in cantine e soffitte o lasciati tra le macerie dei danni provocati dal terremoto del 1980; ma se erano poco funzionali per la didattica, quei vecchi apparecchi avevano il fascino dell'oggetto d'antan; se non erano più in grado di misurare potevano ancora meravigliare l’osservatore per la bellezza della fattura, per il gusto estetico e per i materiali usati: non plastica stampata, ma legno, ferro, ottone assemblati con cura artigianale.

Quel gruppetto di professori dell'Imbriani, sino ad allora completamente estranei a questo campo di ricerca, si lanciarono con passione ed entusiasmo da neofiti nel progetto cominciando a lavorare sul materiale della loro scuola: partendo da una attività laboratoriale, manuale e pratica, di ripulitura e restauro, si voleva stimolare e si stimolò negli studenti la riflessione sull'uso degli oggetti, sulle leggi scientifiche sottostanti, sul significato culturale stesso del recupero di quegli oggetti, non per il loro eventuale valore intrinseco di antiquariato, ma perché rappresentavano una testimonianza importante per la storia degli istituti che li conservano e per la storia della scienza.

Incoraggiato dal successo ottenuto e dal sostegno di molte persone, primo tra tutti il prof. Giuseppe D'Errico, allora Preside dell'Imbriani, il gruppetto, nel corso degli anni successivi, riuscì a coinvolgere docenti ed alunni di altre scuole divenendo un gruppo numeroso in cui venivano sfruttate le competenze specifiche di ciascuna scuola e così, per esempio, alunni e docenti dell'Istituto d'Arte curavano in maniera particolare l'allestimento delle mostre e quelli dell'IPSIA e dell'ITIS realizzavano gli impianti elettrici.

Il prof. Pietro Cerreta lodò l'iniziativa e invitò il l'allora ricercatore dott. Paolo Brenni (dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze)per una perizia alle apparecchiature scientifiche delle nostre scuole. Questi venne ad Avellino ed apprezzò l'iniziativa invitandoci a continuare il lavoro intrapreso, offrendo il supporto della sua esperienza e competenza.

E' doveroso ricordare il contributo dell'indimenticabile prof. Enrico Biondi, cui recentemente il L.S. "Mancini" ha voluto dedicare il laboratorio di fisica, del quale per tanti anni egli fu responsabile. Ormai in pensione, rispose con entusiasmo all'appello dei suoi più giovani colleghi, molti dei quali erano stati suoi alunni. Egli portò non solo le sue competenze scientifiche, ma anche le sue capacità di artigiano (la liuteria era il suo hobby): come lo scienziato dell'800 sapeva progettare e costruirsi i suoi strumenti, così il professore Biondi sapeva indicare la maniera migliore di sistemare una base di legno o lucidare un ottone.

Dopo gli strumenti dell'Imbriani si lavorò a quelli del De Sanctis e del Colletta: con pazienza ed entusiasmo furono riesumati, censiti, restaurati e, talvolta resi di nuovo funzionanti più di trecento strumenti grandi e piccoli. Curando non solo l'antiquariato, ma anche le nuove tecnologie, furono realizzati ipermedia che documentavano e catalogavano il lavoro e per sei anni, dal 1993 al 1998, in occasione della "Settimana della Cultura Scientifica", il risultato di questo lavoro, fu oggetto di una mostra, ogni anno più ampia.

Nell'autunno del 1997 una quarantina di questi strumenti furono esposti nelle sale dell'ex Carcere Borbonico per la manifestazione "Futuro Remoto", organizzata dall'Amministrazione Provinciale: gli stessi strumenti che ora si trovano attualmente in deposito a Palazzo Dorso (ex Casema Litto).

In occasione della mostra "Futuro Remoto", ci si augurò che il recupero di questi particolarissimi beni culturali, uscendo dalle scuole che l'hanno realizzato, divenga patrimonio di tutti. Sembrava che l'ipotesi di un Museo Scientifico divenisse più concreta e l'obiettivo a portata di mano.

Purtroppo le cose non sono andate come ci si augurava ed oggi, buona parte della collezione del Liceo "Colletta" è ritornata in sede, e qualche pezzo addirittura in soffitta o, rovinata dagli allievi, che non si rendono conto dell'importanza storica degli strumenti in loro possesso. Il Tecnico Agrario "F. De Sanctis" ha fatto rientrare tutti gli strumenti in Istituto e non si sa se questi rimarranno sempre in soffitta. L'Amministrazione Provinciale non manifesta nessun interesse Storico-Culturale-Scientifico e quindi non promuove nessun tipo di intervento. L'Amministrazione Comunale in varie occasioni promette grandi cose, ma di concreto non si vede nulla. 

Intanto nel corso di questi anni sono state condotte ricerche su:

  • gli strumenti di misura del tempo (marzo 1997)

  • la storia delle macchine da calcolo partendo dalla selce fino ai moderni computer (marzo 1998)

  • la riflessione sulla filosofia della scienza (marzo 1999),

  • uno studio sulle acque territoriali e sulle miniere di zolfo della nostra provincia (maggio 2000),

  • la presentazione del Museo Scientifico Irpino (marzo 2001), e delle tematiche inerenti la salvaguardia dell'ambiente (maggio 2002).

In occasione di queste iniziative, sono stati prodotti CD e cataloghi cartacei, organizzati concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali su tematiche scientifiche ed è stata, inoltre, costruita la meridiana  sull'auditorium dell'Istituto.

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