IL RESTAURO DEGLI STRUMENTI SCIENTIFICI DI AVELLINO
| Anno scolastico 1992/93 Istituto Magistrale "IMBRIANI" |
| Anno scolastico 1993/94 Istituto T. Agrario "DE SANCTIS" |
INTERVENTI SUGLI STRUMENTI
E' PIU' FACILE FARE DEI DANNI CON UN RESTAURO
MALFATTO DI QUELLI CREATI DALL'INVECCHIAMENTO
Due domande prima di iniziare
1) Ripristinabilità di uno strumento:
fino a che punto possiamo intervenire per farlo funzionare?
2) Non tutti gli strumenti sono restaurabili:
questa sensibilità si acquista con l'esperienza
M A T E R I A L I
Dallo studio e dall'analisi dei materiali dipende la determinazione della data di costruzione
tutti gli strumenti di ottone del '600 e del '700 sono laccati ad eccezione delle parti a frizione
(la lacca proteggeva dall'ossidazione ed aveva uno scopo decorativo)
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Gli strumenti francesi dell'800 hanno lacche meno scure dei tedeschi e degli inglesi (bisogna evitare acidi, alcoli, sidol)
l'ammoniaca è pericolosa per le lacche
il SIDOL : acqua di spagna (carbonato di calcio), ammoniaca e acqua va bene sull'ottone non laccato e sul legno non laccato
Per rinfrescare il colore dell' ottone si usa una soluzione di lacca molto diluita
OTTONE LACCATO: petrolio bianco con una piccola percentuale di sidol
OTTONE NON LACCATO: solo sidol
La lacca va rifatta eventualmente solo quando l'80% del pezzo ne è privo
Le macchie di efflorescenze che escono sulle lacche non conviene toglierle
L'ottone si può saldare e si può incollare
L'ottone non si gratta
La pulizia a spechio degli ottoni non è corretta
La benzina rettificata (da accendino) pulisce senza togliere le lacche
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Fasi per il restauro del legno
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| 1. Individuazione del danno |
| 2. Intervento antiparassitario |
| 3.Eventuale consolidamento del legno |
| 4. Stuccatura con stucco bicomponente a colori |
| 5.Raffinatura a fondo isolante |
| 6.Lucidatura a gomma lacca |
Prima di passare al restauro bisogna individuare con sicurezza l'intervento che si vuole effettuare
Se il materiale presenta stati di degrado dovuti all'azione dei tarlo, bisogna preventivamente operare per l'eliminazione dei parassiti
Se lo strumento può essere imbustato in sacchi impermeabili e sigillato, una volta inserito con grosse siringhe un liquido antiparassitario (PROFI‑BASILEUM‑LX HARTEND) si mette l'oggetto sottovuoto. Se lo strumento non può essere imbustato va inserito in una camera a gas.
Se il legno è talmente deteriorato da aver perso la sua resistenza, bisogna verniciarlo abbondantemente ed eventualmente ripetere l'operazione con un liquido ottenuto con lo scioglimento di palline di cellulosa con acetone o diluente alla NITRO. Tale liquido una volta inseritosi nelle cavità create dai tarli, e indurendosi esplica la sua azione di consolidamento del legno: il procedimento è molto simile all'uso di siringhe di cemento nei vecchi muri di tufo per la muratura deteriorata.
Esplicata questa fase, si passa a modellare le eventuali parti mancanti con stucco bicomponente (HV 427).Quando lo stucco si è asciugato si passa alla raffinatura e successivamente si crea un fondo isolante che può essere fatto con un prodotto turapori molto diluito, con una base di olio di lino. La lucidatura successiva alla raffinatura può essere effettuata con gomma lacca e spirito, o a cera.