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Trattamenti della barca: antivegetativa

Chiunque abbia una minma pratica di mare, anche solo di noleggio d’imbarcazione estiva, sa che ad ogni inizio stagione è necessario eseguire bene un trattamento antivegetativo. Di antivegetative ne esistono veramente moltissime sul mercato, ma la migliore vernice antivegetativa dipende molto dalla tua barca. Capiamo anzitutto a cosa serve questo trattamento, infatti non tutti comprendono bene l’efficacia di questa vernice mandando così la propria barca alla mercè di osmosi e problemi di infiltrazione.

L’antivegetativa infatti è una vernice, molto inquinante per altro, che consente allo scafo della barca di rimanere intonso da vegetazione acquatica come alghe, denti di cane, cozze e qualt’altro si formi nel mare. Il mare è ricco di vita e di biodiversità, noterete anche da profani che è sufficiente lasciare un bastone in ammollo per vederlo entro pochi giorni ricoperto da vegetazione e biorganismi, questo accade anche sulla carena della barca, “mangiando” piano piano gli strati superficiali di vernice, fino ad intaccare la Vetroresina, in caso di barche in vetroresina.

Tuttavia si può ovviare al problema appunto comprando un buon prodotto e trattando con rullo o pennello lo scafo della barca. Dalla linea di navigazione naturalmente! Tenete conto che i trattamenti di manutenzione di un’imbarcazione potrebbero sembrare molto costosi, ma in realtà come in molte altre cose, meglio prevenire che curare. Meglio quindi trattare con una buona antivegetativa la carena, onde evitare non solo l’aggressione alla vtr ma anche un rallentamento, un consumo maggiore di carburante, e via dicendo. Un anno è la durata media dell’antivegetativa, anche se dipende molto dalla tipologia di acqua in cui è e dall’uso intensivo o meno.

Normalmente chi ne fa un uso stagionale quando arriva ottobre/novembre porta in secca la sua barca, rimuove la vecchia vernice e ripristina con la nuova. Bisogna prestare attenzione, quando si fa fare il lavoro a nautiche o comunque a terzi, bisogna ricordarsi che moltissime vernici devono essere messe in acqua entro breve tempo. Non potrete dare la vostra antivegetativa a marzo e mettere la barca in acqua a giugno, va fatto nei tempi indicati nella scheda tecnica. Attenzione anche al grado di tossicità, l’antivegetativa infatto contiene biocidi, molto spesso basata sulla chimica del rame, e questi dispersi in acqua provocano comunque un certo grado di inquinamento. Molti ricercatori cercano una soluzione per queste vernici, ma fino a che non sarà commercializzato un prodotto davvero ecologico muniamoci di guanti e mascherina e facciamo attenzione a gettare i contenitori vuoti nei rifiuti speciali.

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